Ho fatto bene a dire che non potevo sapere cosa aspettarmi da iera sera. E nemmeno stasera so bene cosa mi succedera'. Mi ritrovo con Angelo per andare alla festa erasmus vicino a Taksim, intanto c'e' ancora tempo e ne approfittiamo per fare un giretto nei paraggi e faccio visita alla mia vecchia Tömer, la scuola dove un'anno fa ho frequentato per un mese il corso intensivo di turco. Ironia della sorte e' proprio alla Tömer che e' il randez vous degli erasmus; sorpreso varco la soglia e ancora piu' sorpreso incontro all'ingresso Marta, mia compagna di corso a Venezia reduce da un erasmus turco ma perseverante nel suo soggiorno a Istanbul, per parecchi mesi. Ci dice che e' ancora presto e non c'e' nessuno, allora passiamo la serata con loro in uno dei tanti locali di Beyoğlu. Un litro e 40 di birra mi convince a fare ritorno alla base intorno alle due; per fortuna becco l'ultimo autobus per Kadıköy (vaporetti finiti) e per la stanchezza mi addormento pure sull'autobus. Per fortuna Kadıköy e' il capolinea, una pacca sulle spalle da parte di un tizio mi risveglia e con un dolmuş me ne torno a casina.
Il giorno dopo si va alla Biennale di Istanbul. Sempre con Angelo (custode) ovviamente. Teoricamente deve esserci un altro ragazzo italiano, ma alla fine non arrivera'. E' andato ad un'altra mostra pensando fosse la stessa a cui andavamo noi. Vabbe'. Rispetto a quella di Venezia mi sembra meglio: non cosı' pretenziosa e forzatamente alternativa, che cerca di stupire in tutti i modi (con risultati ridicoli a volte e che non ispirano nulla); e poi il biglietto per studenti e' ücretsiz, gratis. E alla fine della fiera direi che n'e' valsa la pena. La sera non sappiamo cosa fare. Optiamo alla fine per un concerto reggae in compagnia di erasmus spagnoli, giusto per conoscere gente diversa. Prima pero' una bella carbonara, senza carne di maiale ma con del parmigiano preso da un macellaio che vende anche la carne piu' proibita e piu' buona secondo me: il maiale appunto. Marta ci ha consigliato questo posto, e gliene siamo grati: in caso di emergenza 'nostalgica' sappiamo da chi andare. Intanto good news dall'universita': finalmente si accorgono che ci sono studenti erasmus e ci offrono un pranzo con la gentile presenza del rettore. Inoltre, very good news, corso di turco avanzato offerto dall'universita' per gli erasmus il mercoledı' mattina. Secondo me non solo una scelta pratica per lo studente incoming ma anche di marketing turco, misto a orgoglio nazionale: sapere il turco aumenta il prestigio della Turchia nel mondo e si fa un po' di pubblicita' intanto. Congetture a stomaco vuoto. Ci mangero' sopra.
Vedo che hai scoperto Cosma...il macellaio! :-)
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