Rinvigorito da un certo ottimismo, il giorno dopo parto alla volta della Yildiz pensando alle due lezioni che ci attendono. Ci diamo appuntamento mezz'ora prima, ma io e Idil ci accorgiamo dopo poco che c'è qualcosa che non va: nessuno sa dove sia il dipartimento di Lingua e Letteratura Turca. Scopriamo infatti che è stato spostato quest'anno dal campus principale a quello nuovo a Davutpaşa, un vero peccato. A darci la dolente notizia il professor Fabio Grassi, docente a Sociologia e forse mio futuro docente. Grassi, da 13 anni in Turchia ma non si direbbe, è un tipo abbastanza comico: lo becchiamo sempre per caso, e sembra sempre impreparato al nostro arrivo, "un misto di sbadataggine e isteria" secondo Idil. Fa ridere come gesticola mentre cerca di parlare in turco, da stereotipo dell'italiano. Ci facciamo coraggio e prendiamo un altro autobus per arrivare in tempo almeno per la lezione delle 14, "Letteratura nel periodo delle Tanzimat". La professoressa ci dice subito che è troppo difficile per noi studenti erasmus ed è inadatta perché è una lezione pesante e preparatoria per una carriera da insegnante, diciamo non esattamente un corso da prendere sotto gamba. A fine lezione ci si avvicinano due ragazze turche, che incuriosite dal nostro fare da forestieri ci accompagnano a bere un çay mentre discutiamo delle più svariate cose. Incontro interessante e dai molteplici spunti di riflessione, con qualche conferma di idee già covate nella mia testolina: per esempio, la grande voglia delle nuove generazioni in Turchia di viaggiare e vedere il mondo (e l'Europa in particolare) ostacolata da problemi economici e burocratici; per un cittadino turco è molto difficile e costoso andare all'estero, serve un visto e un permesso di soggiorno con motivazione valida (se uno vuole trovare semplicemente i parenti in Germania non può), il tutto a un prezzo non molto ragionevole e che dissuade a un certo punto dall'imbarcamenarsi in queste faccende. Il discorso verte poi sulla lezione della professoressa, che in alcuni tratti ha mostrato grande intelligenza e polso: per esempio sul fatto che nelle serie tv turche (la cui produzione è a dir poco immensa) ritornano continuamente motivi e peculiarità della letteratura ottomana, senza che i giovani e vecchi turchi se ne accorgano. Il culmine sicuramente è stato toccato quando si parlava delle differenze sociali fra maschi e femmine nella Turchia moderna: i ragazzi all'università per esempio sono sì intelligenti, ma sfaccendati, svogliati; al contrario le ragazze sono molto più attive, diligenti e responsabili. E questo non è un luogo comune, è la pura verità: tant'è che se un ragazzo viene bocciato la famiglia non lo rimprovera, mentre se è la ragazza allora sì. La sensazione che siano davvero le donne che trainano questo paese è palese, si sente nell'aria e mi pareva di averla già avvertita. Le donne turche sanno il fatto loro, anche non è raro vedere una 70enne con la zappa o chinata per terra o mentre trasporta oggetti pesanti. Ennesimo complimento, e con questo finisco, sono anche in media parecchio più belle delle italiane. Le cause di questa disparità sono da imputare a molteplici fattori, che ancora bene non ho capito ma spero di venirne a capo prima o poi.
Il giorno dopo è dedicato al relax. Casa dolce casa. "Evim güzel evim" come si dice qui, "mia casa bella mia casa". Finalmente ho il tempo di fare tutte le mie cose in tranquillità. Mi alzo alle 10, guardo un po' di info per l'università e mi accorgo all'improvviso che fuori piove. Non c'è niente di meglio che stare a casa al calduccio mentre fuori la gente si affanna per trovare un riparo dalla pioggia, che qui a Istanbul ho visto solo raramente. Esco comunque per fare una spesuccia, un paio di quaderni per gli appunti e alimentari. Segue pasta pepe e pancetta, più caffè. Mhmm. La tendenza è di alternare cibo turco a cibo italiano, sinceramente mangiare solo cibo turco ogni giorno se non sei abituato è abbastanza pesante. Per la prima volta da due settimane a questa parte posso dedicarmi a pieno allo studio del turco, che dà buoni risultati. Il programma di stasera è un giro a Istanbul, con Angelo vicino a Taksim; pare ci sia una festa erasmus, non so proprio cosa aspettarmi. Stay tuned.
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