mercoledì 19 ottobre 2011

W la mamma

Dopo il weekend romantico guastato parzialmente dalla pioggia costante di un clima a dir poco autunnale, ricomincio la settimana con un chiaro presentimento: sarà difficile preparare questi esami. Tanto più che hanno 2 prove intermedie prima dell'esame vero e proprio. Altro che erasmus, qui si sgobba (e non solo qui, vorrei davvero sapere chi mette in giro queste storie di "erasmus=cazzeggio"). Intanto ci sono stati sviluppi sulla questione delle lezioni di italiano: il primo tipo che mi ha chiamato continua a ignorarmi, e questa ormai non è una novità. Probabilmente lo bidonerò (non senza una certa soddisfazione) perché tramite contatti comuni potrò dare lezioni a un uomo d'affari turco che esporta vino italiano in Turchia, e pare che possa anche avere un vero e proprio gruppo di ragazzi volenterosi che studiano alla mia università. Li ho trovati giusto oggi a lezione di Italiano 3 con il professore Grassi. Lezione divertente, è stato strano trovarsi per una volta dall'altra parte della classe, di fronte a studenti che impacciati cercano di rispondere a domande poste dall'insegnante; e pensi come sarebbe essere al loro posto. Non è male, direi. Fa strano parlare mooolto lentameeente e faaaare domandeee a questa velocità. Bello poi che ti accorgi di cose molto strane nella nostra lingua, e soprattutto di quanto può essere difficile la lingua italiana (probabilmente una delle più difficili al mondo). Basta pensare a ogni volta che bisogna accordare numero, genere, articolo. Cosa che sbagliano parecchie volte i poveri sventurati studenti. Altra aspetto comico della situazione, come mi ha detto lo stesso professore, sono studenti di inglese (leggesi: grammatica più facile del mondo). Altra novità della settimana: la mamma del mio coinquilino è venuta a fare visita al figliol prodigo. E a resettare un po' la casa, abbastanza in disordine (in effetti è ancora più bella di prima, grazie!) e ci prepara leccornie a colazione e cena. Colazione turca nel weekend: uova, pomodori, börek, marmellate, nutella etc etc. E çay, çay, çay a volontà. Ormai penso di essere drogato. A cena un tipo di pasta tipico loro, che mi ha pure insegnato a cucinare, poi insalata, köfte (polpette buone ma un po' pesanti), çorba (minestra deliziosa, una vera e propria istituzione qui, come il kebab). Per ora è qui da 5 giorni, sono aperte le scommesse su quando partirà; finora ho sempre sbagliato previsioni.

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